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Le prime macchine per scrivere non erano certamente facili da utilizzare. La maggior parte di esse – compresa la Remington N.1 – erano modelli a “scrittura cieca”, ovvero che non permettevano a chi le utilizzava di vedere ciò che stava scrivendo, a meno di sollevare il carrello o di aspettare che il foglio riemergesse dal rullo. La scrittura meccanica era agli albori e questa macchina rappresenta il primo tentativo di trovare un’alternativa più rapida alla scrittura a mano.

L’elemento di design che ha contribuito a un tale aumento di velocità di scrittura è stato la tastiera Qwerty, in seguito adottata come standard. La Remington N.1 fu la prima macchina a riscuotere un certo successo commerciale, contribuì a consolidare non solo il mercato delle macchine da scrivere, ma anche la reputazione della ditta da cui prendeva il nome, che per altri vent’anni ne sarebbe rimasta la principale produttrice. Ancora oggi, che quasi tutte le tastiere sono Qwerty, l’influenza esercitata dalla Remington continua a farsi sentire.


NOME PRODOTTO_MACCHINA PER SCRIVERE REMINGTON N.1

DESIGNER_C.L. SHOLES – C. GLIDDEN

CREDITI_DESIGN IN 1000 OGGETTI/PHAIDON DESIGN CLASSICS

CREDITI FOTOGRAFICI_ https://www.flickr.com/photos/22905311@N08/4369171302/ – https://www.vignaclarablog.it/2016080263615/e-stata-amante-di-scrittori-e-giornalisti/

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