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Ogni artista nutre in se il desiderio che le proprie opere giungano esposte nelle case più belle del mondo, ma di certo solo uno su mille riesce ad avverare il sogno. È un po’ come trovare un ago in un pagliaio, oppure sulla punta di una matita. Come è riuscito questo straordinario talento, Dalton Ghetti, che da oltre 25 anni affascina con le sue insolite opere di grafite. Meravigliose, minuscole, rare.
Arte microscopica. Di professione non fa l’artista, ma il falegname e intaglia matite nel suo tempo libero. Ogni micro opera richiede mesi di lavoro, nei casi più complicati ci vogliono anni. E il risultato è visibile in tutta la sua straordinaria bellezza con la lente di ingrandimento.

Sorprende molto che, per una volta, la matita, strumento indispensabile per disegnare e imprimere su carta l’idea del creativo, diventi essa stessa materia prima, e unica, dell’opera stessa. Non più ‘tramite’ ma protagonista, un trionfo di grafite! Anche per questo entusiasmano davvero la microscopica Torre Eiffel di Salavat Fidai o ancora le incredibili miniature di Tom Lynall, il gioielliere che, confessa, non sa disegnare, anche se utilizza la matita per creare delle sculture meravigliose.
L’occorrente? Solo tre attrezzi base: una lama di rasoio, un ago per cucire e un coltellino per incidere. E tante, tante diottrie.

https://www.youtube.com/watch?v=GLOw_x0okXM

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